domenica, 27 aprile 2008
Daemonia
Sono giorni che mi sveglio in lacrime dopo aver fatto tremendi incubi, che tra l’altro spesso non ricordo..
Che cos’è un incubo?
E da lì mi scatta una lunga riflessione e digressione filosofica sui demoni interiori che nelle tenebre si risvegliano e ti sbranano il cuore.
Nel mondo antico per incubus si intendeva un piccolo demone brutto e cattivo che di notte si sedeva sopra gli ignari dormienti provocando sogni disturbati, e (orrore) si divertiva a infastidire le donne, meglio se incinta.
Beh, certo io non credo che nella mia stanzetta rosa confetto (non ridete) sia nascosto un nanerottolo demoniaco….ma il principio del senso di angoscia e dei mille pensieri che appaiono proprio nell’attimo in cui stai per prendere sonno, quello rimane.
Vorrei solo essere serena e non pensare continuamente.
A cosa poi?
Al lavoro, al futuro, al mio amore….alla mia vita.
E’ solo un periodo, un po’ cruciale, ma passerà.
Sarà la digestione, o forse devo solo smettere di mangiare kebab 

In anima semper spei flamma parvula fulget,
sed in tenebris noctis daemonia fera saepe latent
et omnia somnia felicitatis delent.
lunedì, 14 gennaio 2008
Grazie
In equilibrio tra paura e gioia, un passo alla volta sussurrando al cielo un silenzioso grazie.
Questa è la lotta che mi trovo ad affrontare, una meravigliosa, infinita lotta contro sensazioni che non pensavo di poter provare, specie non così presto.
Per questo ogni giorno più felice del giorno prima, mi tormento il cuore con zavorre per non rischiare di perdere l’equilibrio, di non scivolare in alto, senza ali per poter planare poi piano.
E le lacrime che scendono ora, anche ora, sono solo di serena paura e terrorizzante gioia..complicata anche in questo, apprezzo però appieno più di altri la bellezza dell’anima che si è intrecciata alla mia. E non faccio altro che pensare e scrivere e sognare e sussurrare grazie..
martedì, 06 novembre 2007
domenica novembrina
Non è cambiato nulla da pochi giorni a questa parte...nessuna novità sconvolgente....ma è cambiato tutto..e come al solito la miccia è stato un pomeriggio di vera e nera disperazione, solitaria angoscia e lacrime pubbliche dovute alla solita bruciante ansia. ..Tristezza dovuta alla consapevolezza di essersi scelta un mestiere che ti causa solitudine e che ti costringe in un circolo di vecchi o/e bambini..un lavoro che non ti fa conscere gente ma solo averci rapidi e fugaci contatti, il tempo di una mostra, di una visita guidata. Malinconia del trascorrere il tempo da sola, in compagnia del tuo quaderno e a volte della macchinetta fotografica.Alle volte improvvisa timidezza nel notare lo sguardo incuriosito di chi ti osserva e si chiede perchè giri per musei da sola...sempre sola. Ma cambia tutto basta una giornata di sole, dello splendido sole romano, di quel cielo freddo ma che ti coinvolge il cuore....e cambia la visione che hai delle cose.Basta una sigaretta fumata seduta sui gradini, vista Roma. E cambia la tua visione delle cose.Ritrovi così filo a filo, ogni trama del tuo cuore...ogni sogno perso....e pazientemente li riannodi con amore. E getti al cesso le delusioni di quest'anno, e ti allontani e scacci tutte le persone a cui ti sei avvicinata illusa e illudendo di essere migliore... Se poi qualcuno "avrà la pazienza di seguirti" e di "cercarti" saprà come fare. ora sei fuori da certi perversi meccanismi mentali. E se nessuno vorrà capirti rimarrai sola. ma felice. Peggio per loro. Non credi?
domenica, 22 luglio 2007
Burn The Witch
Una dedica al mio capo al museo.Pensavo che tutto sommato non fossi poi una cattiva persona, solo un pò stressata dal troppo lavoro e sfruttata dalle sue responsabili... Ma mi sbagliavo...sei la persona più cattiva, crudele, malvagia, folle che abbia conosciuto... E bigotta inoltre...come puoi insultare me senza pietà poi andare in chiesa a fare la devota??? Con quale superbia mi rivolgi parole crudeli solo perchè secondo te "non sono capace nemmeno a controllare un museo figurati a trovarti un vero lavoro"?? "sei una cretina..una smidollata senza palle!!". Parole talmente gratuite da lasciare me, educata da mia madre a portare rispetto agli adulti, senza parole...allibita..quasi spaventata da tanta tua rabbia..di sicuro non causata dalla mia piccola disattenzione (una foto di un turista!). E mi incazzo..non solo con te..ma con me stessa...che non ho saputo reagire ma solo stare zitta a farsi insultare.. Razionalizzando capisco che è meglio così..che tanto devo lavorare con te ancora un mese..meglio evitare litigi.. Ma come faccio io domani a passare l'intera giornata con te?? Almeno venisse qualche turista...
Vabbè voi scusate questo piccolo sfogo..sono molto amareggiata..delusa da questa persona che alla fine stavo anche apprezzando.
mercoledì, 27 giugno 2007
E te pareva...
....che finiva così... vabbè dai stavolta l'avevo vista arrivare la botta e mi ero preparata.. E ora?? Oggi concedetemi un pò di malumore...concedimelo anche tu..che ora ti preoccupi per me.. Domani mi rialzo da questa scivolata e ricomincio la mia solita vita. In fondo..stare soli non è male basta farci il callo no??
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..................AHAHAHAHAH!!!!!!!!!!
come sono spiritosa... ridiamoci su va..che è megliooo 
p.s. Piccolo omaggio post-concerto agli Iron Maiden
giovedì, 19 aprile 2007
Fine Stage :(
E quindi…pure questa l’abbiamo fatta..
E’ passato un anno, ed è finita.
E rimango qui, ancora una volta constatando la fine di una speranza svanita.
Ho finito il mio tirocinio, e nulla. Non mi hanno fatto il contratto. E mi mandano via.
Non farò la lamentela, imprecando contro il sistema, contro gli stage, contro questo sfruttamento legalizzato.
Io mi incazzo solo perché in un anno ho lavorato GRATIS, perché ho conosciuto delle persone meravigliose, intelligenti, preparate…e ora tutte a spasso…
Io e le altre colleghe abbiamo dato il sangue, abbiamo lavorato bene, portando una brezza di novità ed energia in uno dei più lenti e preistorici ministeri italiani.
E ora tante grazie ciao ciao.
Perché di gente pronta a tutto per lavorare se ne trova sempre.
Giusto?
Sbagliato…perché una squadra in gamba come “il gruppo stagiste” non si trova facilmente.
E allora che fare? Arrendersi??
No, nonono. Adesso ci rimbocchiamo le maniche e inizia un’avventura. La nostra.
giovedì, 15 febbraio 2007
What else is there?
In certi periodi lo sento più forte...sotto pelle.
Il mio lato oscuro, la mia distruzione, il mio drago..che, di solito accoccolato sulla mia schiena..periodicamente decide di rivegliarsi..di sgranchirsi un pò le squame a mio danno.
Mi avvolge nelle sue verdi spire, mi assorbe nei suoi occhi smeraldo..E incomincia a torturarmi con morsi velnosi, e mi graffia il cuore con i forti artigli.... E mi avvelena con il suo sottile siero... Ma lo sento che vince.. E la pelle diventa squame...la mente vacilla e sento una presenza inquietante..sempre più forte.
E mi viene da chiedermi che senso abbia..questa lotta che da sempre mi strazia l'anima.. perchè non arrendersi a un lato del mio essere??
Perchè non riesco a dominare "questo"..ma cosa è??
Che cosa altro c'è in me???
Ma la mia vita continua..tra un sorriso e un pensiero oscuro.. e la lotta anche..
Su..vieni...combatti...

Image from http://ironshod.deviantart.com/
domenica, 19 novembre 2006
Novembre
Novembre..sempre uguale..
Che effetto che mi fa, ogni anno.
Pesante manto di noia su spalle infreddolite più dalla solitudine che dal tempo in realtà primaverile.
Autunno. Gelido grigiore.
Prima del gioioso e colorato Natale.
Dopo il crollo subitaneo delle speranze e degli entusiasmi estivi.
Ci risiamo con la malinconia novembrina, che noia..appunto.
Non ho voglia neanche di scrivere, penso e ripenso a storie divertenti da scrivere, a pensieri da condividere, inizio mille poesie per poi cancellarle tutte.
O lasciarle lì incompiute in balìa del tempo.
Ma la banalità delle cose che scrivo in queste settimane mi repelle.
E allora è meglio non riempire inutili pagine di mediocri scritti, è meglio aspettare.
Intanto alzo il volume dello stereo. E guardo la mia sigaretta fumare via lontano.
E aspetto. E' meglio. Sì.
Aspettare..che passi novembre e il suo carico di tedio.
venerdì, 20 ottobre 2006
Come Oggi
E’ mattina.
Apri gli occhi e fissi il bianco soffitto.
Guardi la tua vita aspettarti al varco.
E ti alzi. E ti prepari. Ed esci.
E lavori. E ritorni. E dormi.
Oggi come ieri.Ieri come domani.
E una voce ti strazia il cervello.
Ma cosa ti dà l’energia per farlo?
Per cosa affronti tutto?
Per la gioia di un sorriso gratuito??
Per l’illusione di un momento effimero??
Per la bellezza di un ricordo???
Solamente per la speranza, la speranza in una felicità lontana.
Solo per quello.
lunedì, 09 ottobre 2006
I'm Sorry...
Ancora mi chiedo come mai le persone che più mi hanno fatto male nella mia vita non mi abbiano mai chiesto scusa. Diversi periodi, diversi ragazzi. Stesse conclusioni.
Non mi hai mai chiesto scusa.
Scuse…parlo di fissare una persona negli occhi e chiederle perdono. Col cuore. Non sensi di colpa. Né pietà.
Scusa di avere insultato la mia intelligenza, di avermi mentito. Di avere approfittato del mio viscerale amore per fare quello che ti pare, perché tanto ogni volta che litigavamo ero sempre io a gettarti le braccia al collo.
Perdonandoti ogni cosa.
Pur di non perdere neanche un tuo sorriso.
Di avermi ancorato al telefono, di lasciarmi aspettare lì. Tanto non uscivo neanche finché non ti sentivo. Di avermi fatto sentire l’ultimo dei tuoi problemi, il passatempo da spupazzare solo quando non c’era tv, computer, o amici nelle vicinanze. O ragazze più carine di me.
Passavo sopra a tutte le tue stronzate, perché in fondo già lo sapevo. Che l’equilibrio non c’era.
Che io avrei fatto qualsiasi cosa per te. Tu non hai mai fatto nulla.
Perché io ti amavo. Tu no.
E chiedimi scusa.
Di non averlo ammesso.
Di avermi lasciato.
Di essere tornato.
Di non aver combattuto per risolvere i problemi.
Di avermi lentamente assorbito.
Per avermi lasciato di nuovo, così.
Senza una parola, senza una telefonata. Sparito.
E ringrazio il sacro orgoglio e la dignità umana che ogni santa volta mi ha permesso di mandarti al diavolo. E di ricominciare. Con un altro Te.
Ma ora mi chiedo..
Cos’è che ti fa guardare allo specchio?
Cos’è che ti costringe a farti cambiare strada quando mi vedi? A non salutarmi?
A fare finta che non sia mai esistita, come fossi un imbarazzante problema. In silenzio vigliacco sfiorando la mia esistenza.
Le mie colpe le conosco, una per una. Le ripasso, le elenco, incidendole nella mia pelle, per non ripeterle.E rifletto sulle affinità, sulle coincidenze che ricorrono nelle mie storie.
Perché le coincidenze non esistono. E neanche la mia fiducia verso l’amore.
Voi non vi preoccupate..continuate pure con la vostra vita di plastica, sulla quale io sono scivolata via come pioggia. Inutile. Il problema a questo punto sono io.
sabato, 23 settembre 2006
VIta
Corri.Corri.Corri.Non fermarti. Non si può.
E ringrazi il cielo sia così, sei soddisfatta finalmente di avere una sorta di lavoro.
Anzi due. Da incastrare per avere più possibilità. Due strade.
Ma costa fatica. Sonno. Sudore. Vita.
E non ti puoi fermare. Mai.
Devi correre.
E non fermarti.
Sempre. Al massimo. Sempre senza sbagliare.
Fino a collassare a casa.
La sera.
Corri corri corri.
E non fermarti.
Affogati nel fracasso delle tue ore.
Non permettere mai ai tuoi pensieri di raggiungerti.
mercoledì, 06 settembre 2006
Auguri!!!
Chissà come sarebbero andate le cose se avessi fatto scelte diverse…
Forse avrei potuto soffrire di meno.Se avessi avuto un carattere diverso.
Forse avrei potuto scegliere studi diversi.Se avessi dato retta ai consigli dei miei
Forse ora sarei felice.Se fossi più combattiva in Amore.
Forse avrei dovuto fare scelte diverse..
Forse..
Ma guardo gli occhi di me bambina e capisco. Rifarei tutto
TUTTO.
Perché nonostante gli errori il buffo sorriso è rimasto lo stesso.
Anche oggi.
Che la bimba fa 28 anni.

venerdì, 16 giugno 2006
Sere così...
Non capisco.
Sarà questo caldo pesante, sarà la stanchezza.
Cosa c'è che non va stavolta?????
Provo ad incolpare l'incertezza del mio domani, la freddezza del mio oggi.
Vibrano i miei pensieri al suono di musiche lontane, che mi emozionano ma non mi aiutano a capire.
Questa mia perenne inquietudine.
Pericolosa perchè nascosta, invisibile a chi mi sta intorno.
Malinconia mortale che non ha più motivo.
Ora che tutto è passato, ora che il male se ne è andato.
Questo mio lato oscuro continua a accovacciarsi nel mio animo, e aspetta.
Aspetta sere come queste per sbranarmi il cuore.
In attesa di una parola amica, un contatto umano.
Per poi sciogliersi come neve al sole, con una battuta con un sorriso.
domenica, 28 maggio 2006
Una data, un incantesimo
Ci sono giornate cariche di ricordi.
Ci sono date colme di storie.
Un semplice occhio sul calendario, due cifre accostate ad un mese…ed il gioco è fatto.
Dal nulla emergono, ricordi.
A privarti della serenità che pensavi di avere faticosamente.
Raggiunto.
Lancinanti,aguzzi, spinosi, i pensieri di un passato ti riempiono la mente.
Senza un perché. Maledici la tua memoria che ti tortura inutilmente.
Invece...
Ci sono date speciali. Giorni con la stelle addosso. Giorni in cui l'aria profuma di vita.
Giorni con l'elettricità nel cuore.
Slegati da storie e vicende, speciali in sé.
Giorni senza particolari racconti o vicende.
Ma fondamentali per la felicità dell’anima.
Oggi per me, è una di quelle date.
Potrei chiamarla magia, potremo chiamarle coincidenze.
Ma difficilmente potrei spiegarmi, potrei farvi capire.
Oggi.
Sono in attesa.
Lo aspetto.
E non mi deluderà. Comunque vada.
Mi accompagna silenzioso e mi sfiora la pelle.
Mi accarezza il volto con l’ombra dei suoi occhi arcani.
È fatto per non essere compreso.
E io lo abbraccio,senza capire.
Il mistero del 28 Maggio..
venerdì, 05 maggio 2006
100 post fa...
Eccoci qua.
E’ passato un anno.
Sono passati 100 post, innumerevoli templates, un discreto numero di commenti, e molti silenziosi lettori..lettori frequenti, lettori curiosi, lettori per caso.E al centro io, al centro assoluto, almeno qui. Io così stranamente chiusa.
E’ passato un anno.E mi trovo qui, davanti a questo schermo..interrogandomi sul tempo trascorso.
Quante cose sono cambiate…ma quanto mi sento turbata nel pensarci.Ancora.
Nel giro di un anno ho imparato ad amare questo mio spazio virtuale, io prima così diffidente e anti-tecnologica. Non riuscivo a comprendere le persone che avevano un blog, non capivo, perché la persona a cui volevo bene e stimavo tenesse un diario on line.Ritenesse più prezioso sentirsi importante, “famoso”, fregandosene della sofferenza e della sensibilità di chi aveva intorno, perfino della sua ragazza, considerata meno dell’ultimo dei “commentatori”, dei “links”, meno del plauso di vivaci ragazzine.
Non capivo.
Non avevo riflettuto che il problema non era nel blog, ma nella persona.
Ho capito che le cose avrebbero potuto farsi anche in maniera diversa, rispettando il prossimo.
Alla mia maniera.
Ricordo i giorni più duri della mia vita, le notti insonni, i problemi di salute, la sofferenza atroce per lui. Solo un anno fa. Non credo di aver mai sofferto così tanto, di essermi macerata cuore e cervello..per cosa poi?
Mai stata così disperatamente infelice, mai stata così vicina a perdermi.
Ricordo il momento in cui decisi di aprire il mio blog….
Il dolore lancinante per l’ennesima delusione, la milionesima coltellata ricevuta tramite un blog il suo: calde lacrime e dita tremanti davanti a uno sciocco schermo. Con solo una domanda in punta di cuore: perché tanta crudele insensibilità?
Il malessere emotivo urlava uno sfogo,diventava fisico..implorava un aiuto.
E così, un attimo, un’idea.
Un nick preso al volo, ma perfettamente adatto.
Ed è nata Lunatica De Mente..
Mi ha aiutato a reagire, a crescere e mi ha permesso di conoscere tante persone meravigliose e…me stessa. Che avevo rinchiuso in un sorriso e due occhi blu.
Ora che tutto è passato, tutto cambiato, spero che i prossimi 100 post siano più dementi che lunatici, ma in fondo so che non cambierò poi troppo..io sono fatta così, nel bene e nel male.
Per me è importante capire, riflettere su quello che accadde l’anno scorso, per rivalutare considerazioni viziate dal dolore, esasperate dalla difficile situazione personale. Spegnere l’astio e riportare il silenzio su quello che è capitato, che periodicamente torna a tormentarmi.
Cali il sipario..e un pensiero fugace a quel sorriso.
I hope you have the time of your life..
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