elevazione

giovedì, 25 gennaio 2007

Bolle di Sapone

Aveva sempre amato le bolle di sapone.
Belle, colorate. Libere. Vivaci.
Ma pericolosamente fragili, delicate.. effimere .
E da bimba spesso timorosa  immergeva lo stecco col cerchietto in plastica rossa (se lo ricorda di quel colore..ma era rosso o verde???) nell’acqua saponata, iridescente, cangiante come un piccolo arcobaleno.
Nascosto lì. Per lei. Dentro un tubetto. Sotto un coperchio con le perline.
E lentamente, ancora intimorita dalla pericolosità del momento, si trovava ad ammirare il mondo attraverso quel fragile specchio prima di sollevare quel gioco assieme alle sue speranze verso le sue  labbra.
E soffiava. Felice. E lì, tenera. Nasceva. Piccola fremente, bolla.
E cosa c’era di più bello?? Cosa c’era di più poetico di sperare sperare sperare che lo specchio saponato diventasse curva che la curva diventasse tondo e che la sfera fosse compiuta, finita, perfetta. E una volta terminata….
E una volta terminata???
Si sarebbe liberata dagli ultimi ostacoli o sarebbe svanita, scoppiata senza aver vissuto?
Nel primo caso lei avrebbe sorriso all’aria fresca col naso in su, nel vedere la bolla finalmente  libera e felice, volare lontano..e splendere dei riflessi del cielo.
Nel secondo caso, beh, allo scoppio violento della innocente bolla sfortunata, lei si sarebbe di certo fatta prendere dall’amarezza, dallo sconforto..
Ma asciugato il volto dalle lacrime (ma no…è l’acqua saponataaa) col piccolo dorso della mano, avrebbe ricominciato di nuovo, a sperare ancora nella prossima bolla.
 

Immagine http://picci84.deviantart.com/ 

22:30,raccontini, Permalink.

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mercoledì, 17 gennaio 2007

Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di inziarlo,
chi non fa domande su argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
(Pablo Neruda)

22:14,lunatici illustri, Permalink.

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venerdì, 05 gennaio 2007

Cocci

Mezzanotte.
Fuochi d’artificio, auguri e baci.Abbracci.E si corre fuori a telefonare..e a buttare via le cose vecchie.Ricordi, delusioni, amori, sogni e speranze.
Giù da finestre, balconi..terrazze..Sul freddo asfalto in frantumi.
Butto tutto. Anche io.
E un brivido di piacere selvaggio mi prende..con una risata malefica scaravento tutto lì. Con odio violento mi libero di tutto.Fuori.
Si ricomincia
Una nuova vita!
Ehhhh saltello, canticchio, sbaciucchio!!!
Mezzanotte e un minuto.
Ehm ehm…ma una strana inquietudine mi prende….
No..ehm…poveri….veramente…ehm  cosa ho fatto???
Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Corri fuori che forse ancora sono lìììììì
Pant pant pant…
Sisisisi eccoli. I tuoi ricordi, i tuoi sogni. In frantumi. Senza forma.
Dolore rimpianto. Aiutooooo!!!!!!!!!
China sull’asfalto con mani tremanti raccolgo pezzo per pezzo..
Si aggiusterà??Tornerà come prima??
Ecco qui, di nuovo. La mia vita, i miei sogni, il mio passato.
Ma è meglio così, meglio tenere tutto.. ricordare il buono emendando  il dolore..
E al’improvviso sento svanire ogni cattiva emozione sento una grande calma, una serenità, un equilibrio che non avevo da anni.
Sento l’ombra di una tranquillità che non ha motivo di essere ma s’insinua nel mio cuore.
Tenuto insieme con lo scotch e con le mani ferite dai bordi taglienti.
Dei ricordi-cocci.
Perché chi rompe paga…e i cocci..sono mieiiiiiiiiiiiiii!!!    

12:53,dementi deliri, Permalink.

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