sabato, 28 ottobre 2006
Lunatico Halloween a tutti
E se ti dicessi io "Dolcetto o Scherzetto"??

Image Muhoho-Seijin
venerdì, 20 ottobre 2006
Come Oggi
E’ mattina.
Apri gli occhi e fissi il bianco soffitto.
Guardi la tua vita aspettarti al varco.
E ti alzi. E ti prepari. Ed esci.
E lavori. E ritorni. E dormi.
Oggi come ieri.Ieri come domani.
E una voce ti strazia il cervello.
Ma cosa ti dà l’energia per farlo?
Per cosa affronti tutto?
Per la gioia di un sorriso gratuito??
Per l’illusione di un momento effimero??
Per la bellezza di un ricordo???
Solamente per la speranza, la speranza in una felicità lontana.
Solo per quello.
lunedì, 09 ottobre 2006
I'm Sorry...
Ancora mi chiedo come mai le persone che più mi hanno fatto male nella mia vita non mi abbiano mai chiesto scusa. Diversi periodi, diversi ragazzi. Stesse conclusioni.
Non mi hai mai chiesto scusa.
Scuse…parlo di fissare una persona negli occhi e chiederle perdono. Col cuore. Non sensi di colpa. Né pietà.
Scusa di avere insultato la mia intelligenza, di avermi mentito. Di avere approfittato del mio viscerale amore per fare quello che ti pare, perché tanto ogni volta che litigavamo ero sempre io a gettarti le braccia al collo.
Perdonandoti ogni cosa.
Pur di non perdere neanche un tuo sorriso.
Di avermi ancorato al telefono, di lasciarmi aspettare lì. Tanto non uscivo neanche finché non ti sentivo. Di avermi fatto sentire l’ultimo dei tuoi problemi, il passatempo da spupazzare solo quando non c’era tv, computer, o amici nelle vicinanze. O ragazze più carine di me.
Passavo sopra a tutte le tue stronzate, perché in fondo già lo sapevo. Che l’equilibrio non c’era.
Che io avrei fatto qualsiasi cosa per te. Tu non hai mai fatto nulla.
Perché io ti amavo. Tu no.
E chiedimi scusa.
Di non averlo ammesso.
Di avermi lasciato.
Di essere tornato.
Di non aver combattuto per risolvere i problemi.
Di avermi lentamente assorbito.
Per avermi lasciato di nuovo, così.
Senza una parola, senza una telefonata. Sparito.
E ringrazio il sacro orgoglio e la dignità umana che ogni santa volta mi ha permesso di mandarti al diavolo. E di ricominciare. Con un altro Te.
Ma ora mi chiedo..
Cos’è che ti fa guardare allo specchio?
Cos’è che ti costringe a farti cambiare strada quando mi vedi? A non salutarmi?
A fare finta che non sia mai esistita, come fossi un imbarazzante problema. In silenzio vigliacco sfiorando la mia esistenza.
Le mie colpe le conosco, una per una. Le ripasso, le elenco, incidendole nella mia pelle, per non ripeterle.E rifletto sulle affinità, sulle coincidenze che ricorrono nelle mie storie.
Perché le coincidenze non esistono. E neanche la mia fiducia verso l’amore.
Voi non vi preoccupate..continuate pure con la vostra vita di plastica, sulla quale io sono scivolata via come pioggia. Inutile. Il problema a questo punto sono io.
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