venerdì, 28 luglio 2006
Piccola Stella Senza Cielo-L.Ligabue
Cosa ci fai
In mezzo a tutta
Questa gente
Sei tu che vuoi
O in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
Spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano
Vorrebbero tenerti nel loro buio
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai
Tieniti su le altre stelle son disposte
Solo che tu a volte credi non ti basti
Forse capitera' che ti si chiuderanno gli occhi ancora
O soltanto sara' una parentesi di una mezz'ora
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai

Image© Pyromaniac
domenica, 23 luglio 2006
31 gradi...
….è la temperatura che segna il termometro posto nel corridoio, a casa mia.
31 gradi..e siamo dentro casa, in un luogo ventilato e fresco!!!
Stiamo scherzando??????
Vabbè, c’è poco da fare… bisogna andare in vacanza..
Non ci manca molto ad agosto, ma se continua questo caldo tra ufficio arroventato, fermate d’autobus assolate e deserte, case infuocate nonostante ventilatori e finestre spalancate…io evaporo.
Oppure divento un serial killer (frase che ripeto un po’ troppo spesso…lo so è preoccupante…)
A parte ciò, fa troppo caldo.
Pure per scrivere.
Non ho ispirazione (che danno, eh??).
In compenso ho iniziato a farmi un nuovo template, eh eh questo aveva resistito pure troppo.
Addirittura colorato. Ma vedremo…
Fa troppo caldo oggi pure per stare davanti al PC.
A presto.
sabato, 15 luglio 2006
Traumi Infantili
Nella mia camera ahimè ancora da bimba, ho alle pareti due grandi quadri collage di numerosissime mie fotografie, scelte e selezionate dalla moltitudine di scatti che hanno accompagnato finora la mia vita…almeno prima della maledetta invenzione delle macchinette digitali..
Intendiamoci..le adoro..da quando ho la mia piccina ho scoperto di avere una passione insospettata per la fotografia, che mi ha portato a d iniziare come saprete (e se non lo sapete andate a vedere)la mia “avventura” su DeviantArt e a pensare all’acquisto di una camera professionale per fare un corso serio.
Ma le digitali mi hanno privato delle foto di carta.
Si si puoi stamparle, ma la mia accidia mi limita in tal senso.
Poi non le stamperei mai tutte..mentre con la classica macchinetta stampavi pure le foto “a cazzo”..le prime che con la digitale cancelli..
Comunque…sono andata fuori argomento..
Dicevo..in questi collage ci sono foto di tutta la mia infanzia-adolescenza-passato prossimo..con una lacuna spazio temporale dovuta a chili di troppo da non voler ricordare e dolorosi ricordi da stracciare più che esibire..
Tra le foto della mia infanzia ce ne sono molte spassose: la mia preferita è quella in cui io, piccina piccina, quasi impaurita fisso l’obiettivo, intrappolata in un ridicolo costume da ape..che sguardo ragazzi…che pathos…
Allora mi sono messa a riflettere su quel costume, sul fatto fosse del fratello maggiore, e come nei miei primi anni mi sia vestita sempre come un maschio, per la legge del riciclo e della economia.
E mi sono ricordata di un altro costume da carnevale..che è stato il mio incubo per gran parte della mia infanzia demente. Un costume che mi ha perseguitato, in feste piene di damine, principesse.
Un costume che ha danneggiato parecchio la mia autostima infantile.
Un costume il cui spettro sono riuscita ad allontanare solo alle elementari, con l’acquisto tormentato di un ambiguo quasi osè vestito da ballerina del Moulin Rouge..
Allora torniamo indietro. Ai miei 5 anni.
Figuratevi una festa, piena di bimbi in maschera. Allegro tripudio di crinoline e fatine.
Poi eccola lì. Da parte. Da sola.Che fissa i lunghi abiti col cerchio e le alucce rosa.Una bimba imbronciata. Sul punto di piangere.
Vestita da Principe Azzuro.
lunedì, 10 luglio 2006
Campioni
Nonostante abbia dormito tre ore...
Nonostante la stanchezza..
Nonostante io abbia impiegato oggi tre ore per tornare a casa dal lavoro..un percorso che di solito faccio in mezz'ora....
Nonstante i matti e i coglioni che hanno devastato Roma, rovinando una festa.
Nonostante le polemiche..
Nonostante tutto...
L'Italia ha vinto.
Siamo i Campioni del Mondo..anzi...
here we are...were the princes of the universe.

sabato, 08 luglio 2006
BellAmore- Riccardo Sinigallia
BellAmore
che tieni i segreti
dei tuoi ricordi
Sei come un'onda che non ha confini
ti allontani e poi ritorni ancora
per questo sei sola
E ridi amara
su un'altra ferita
che ti ha guarito
travestita da angelo fallito
e con un'ala sola
insieme
possiamo volare ancora
Anche se tutto il tempo che ci resta
è già passato e non tornerà
per ogni occasione
persa
E camminare insieme a te,
insieme a te
E non pensare tutto contro te,
tutto contro te
Amore che torni allontanando la pazzia
BellAmore che vai via
Come un'onda che non ha confini
provare felicità
Anche se tutto il tempo che ci resta
è già passato e non tornerà
per ogni occasione
persa
E camminare insieme a te,
insieme a te
E non pensare tutto contro te,
tutto contro te
sabato, 01 luglio 2006
Becco e Piume
Roma ha una popolazione molto nutrita di animali.Oltre ai soliti piccioni, agli storni, ai rattoni del Tevere (e chi li ha visti non li dimentica), ai gatti della colonia del Colosseo, ai pappagallini evasi nei vari parchi, ci sono moltissimi gabbiani. Sono stranamente fuori luogo mi rendo conto..ma noi romani ci siamo abituati a vederli svolazzare per la città
Io voglio parlarvi di uno in particolare. Il mio gabbiano personale.
Come credo di avervi detto, io lavoro vicino a Porta Portese, a Trastevere, uno dei quartieri più caratteristici e spettacolarmente romani della mia città.
E mi reputo fortunata, nel vedere tutti i giorni il cuore di esso, e l’isola tiberina, il luogo dove 27 anni fa (cacchio quasi 28) veniva al mondo una scimmiettina demente .
Quindi andando al lavoro, ovviamente con l’autobus, faccio un vero e proprio giro turistico, passando accanto ai spettacolari ponti romani, tra cui il mio preferito, il Ponte Rotto.
Sembra quasi la scenografia di un film storico anni 50, in realtà è tutto vero, compresa vegetazione incolta e volatili. Volatili??
Sì perché su Ponte Rotto ha fatto il nido un simpatico gabbiano.
Che svolazza lì intorno, e si posa sempre sulla balaustra del ponte moderno.
Ormai è di casa, spavaldo ed impavido, a suo modo superbo sfida gli umani che sfrecciano in moto o macchine, fissa dispettoso turisti e frettolosi romani che corrono vicino. E non vola via.Non ha paura né di farsi fotografare né del clacson delle macchine.
Io lo vedo ogni mattina, passando insonnolita col mio bus.
E lui è lì ogni mattina, col suo becco giallo e le piume bianche. E mi trovo a pensare.
Da dove vieni amico pennuto??Perché Roma??
Quando avevi fiumi più puliti e tranquilli, quando avevi il mare..
Perché non te ne voli lontano dal traffico dall’inquinamento???
Scusate, sono domande senza senso.
Di certo ogni giorno non vedo lo stesso gabbiano, quasi sicuramente a posarsi in quel punto sono volatili sempre diversi. Ma sono una romantica illusa, e amo pensare che anche domani lui sia lì.
Ad aspettarmi.
nota del 05/07/2006:
Oggi un gabbiano si è posato sul davanzale del mio ufficio e si è messo a picchiettare sul vetro..sarà stato il mio amico??Non so, decidete voi..a me però sembrava un pò un film dell'orrore .
E ovviamente,come stanotte cantava tutta Piazza Venezia (LdM & Friends compresi)
"MAGNATE STA' PIZZA OH TEDESCO MAGNATE STA' PIZZAAAAAAAA" (anzi due...)
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