elevazione

giovedì, 29 giugno 2006

Che palle....

Piccolo sfogo personale... Porca puttana che sfiga. Sono anni che aspetto che i Placebo vengano a Roma. E sti simpaticoni che fanno??Mi vanno ad annullare il concerto a poche ore dall'inizio!!!!  Che delusione!! Ho capito che il batterista s'è fatto male..ma non è giusto!!!!!!! Per me era molto importante, stavo contando i giorni e ripassando le canzoni, come quando ero piccina. Vi sembrerò scema. Poco male. Lo sono.
Ma oggi sono pure un pò incazzata e delusa.

14:18,post volante, Permalink.

commenti (10)

sabato, 24 giugno 2006

Scarpette Rosse

Era stufa. Davvero.
Era stanca. Di tutto. Di tutti.
Di sentirsi sola, di non essere all’altezza, di non essere presa sul serio.
Lei e le sue mosse buffe.
Che le pesavano sempre di più. Ma non riusciva a cambiare.
Le serviva una magia.
Un amuleto.
Una formula magica.
Per trasformarsi, per diventare un’altra persona.
E volersi più bene.
Quel giorno poi era peggiore degli altri.
Non si capiva, non capiva atteggiamenti e fini dietro ai comportamenti altrui.
Cosa volevano?Cosa pretendevano da lei?
Lei che si era rinchiusa nel suo angolo di mondo, lei che ora cercavano di strappare alla sua apatia. Lei che non aveva chiesto niente a nessuno.
E si trovava così ora, e si dava della stupida piccola ingenua bambina, tu che hai fondato i tuoi giorni su una speranza, su un ricamo nel vento.
Ed era uscita, fuggita quasi dalle sue occupazioni, e percorreva silenziosa le strade del centro in cerca di quella serenità che di solito le donava Roma.
Ma oggi no. Non cambiava.
Poi all’improvviso le vide.
Passava davanti ad un negozio, piccolo dimenticato, impolverato, dalla vetrina triste e sciatta con solo un paio di scarpe in esposizione.
Un paio di scarpe. Un paio di lucide basse scarpette rosse.
E si trovò a pensare.
E si mise a sognare.
Al potere magico che avrebbero potuto avere.
Magari sbattendo i tacchi…chissà…l’avrebbe portata via.
Via da tutto questo.
E le prese.
E di corsa trafelata, col cuore in gola, si precipitò a casa per vedere…per provare..
Ora erano sue. Erano ai suoi piedi. Rosse. Lucenti.
E Dio mio con quelle era bella. Era magica.Era sicura.
Trattenne il fiato e sbattè i tacchi….
E scomparve via lontano.
Dove non so...over the rainbow..

11:16,raccontini, Permalink.

commenti (17)

martedì, 20 giugno 2006

Festival

Questa sarà l’estate dei concerti…ormai è chiaro.
E finalmente si comincia.
E si inizia per bene, con un evento.
Epocale.
Metallica in concerto.
Erano anni che non aspettavo un avvenimento con tale emozione, un po’ come al liceo prima delle gite..
Sarà stato per l’avventura, totalmente inedita: Roma/Imola-Imola/Roma in meno di 24 ore o poco più…una follia.
Sarà stato per il concerto in sé, un festival rock con tutta la particolare atmosfera che immaginavo ma solo in parte, e la voglia di farne parte.
Sarà stata la compagnia: i miei amici, i miei fratelli adottivi, i miei cuori di riserva…
Ma l’intera giornata è stata indimenticabile.
La partenza, dopo febbrili e ansiosi preparativi, panini tanta acqua e creme solari.
Il viaggio, scandito da chiacchiere, molta musica e molti caffè, uno per turno di guida: con sottofondo di centinaia di battute cretine…ma chissà di chi…
E l’arrivo.
Immergersi in un mare di gente, simile a noi.
Ci guardiamo intorno, compiaciuti e orgogliosi di farne parte: volti puliti, magliette nere.
Saremo poco Metal ma sti cazzi.
E appena arrivati, l’incontro col mitico Giuseppe, e la sua divisione dei pani e dei pesci..compà sei folle ma sei uno spettacolo!
Caldo, afa, musica: sottofondo a un’attesa febbrile.
La partita: migliaia di presunti “cattivoni” seduti composti (o quasi) a guardare la nazionale. Tutti in silenzio…(o quasi…)
Cala la notte.
Ed inizia, sulle note di Morricone..
L’Evento.
Brividi Potenti.
Ho cantato. Ho ballato. Ho pianto. Mi sono emozionata.
Sono felice. Di esserci stata.
Di aver avuto con me i miei amici.
And Nothing Else Matters....

23:29,dementi deliri, Permalink.

commenti (14)

venerdì, 16 giugno 2006

Sere così...

Non capisco.
Sarà questo caldo pesante, sarà la stanchezza.
Cosa c'è che non va stavolta?????
Provo ad incolpare l'incertezza del mio domani, la freddezza del mio oggi.
Vibrano i miei pensieri al suono di musiche lontane, che mi emozionano ma non mi aiutano a capire.
Questa mia perenne inquietudine.
Pericolosa perchè nascosta, invisibile a chi mi sta intorno.
Malinconia mortale che non ha più motivo.
Ora che tutto è passato, ora che il male se ne è andato.
Questo mio lato oscuro continua a accovacciarsi nel mio animo, e aspetta.
Aspetta sere come queste per sbranarmi il cuore.
In attesa di una parola amica, un contatto umano.
Per poi sciogliersi come neve al sole, con una battuta con un sorriso.

21:46,lunatici pensieri, Permalink.

commenti (7)

sabato, 10 giugno 2006

Immobile

E Luna rimase lì immobile.
Ferma lì, con quel cuore imballato e incartato da mille difese.
Nuove trappole.Spine per allontanare il prossimo.
Per non farlo avvicinare.
Per non soffrire.
Spesso vi infilava in silenzio sottili lunghi aghi, ricordi dolorosi, per vedere…per capire se c’era ancora qualcosa.
Se quel suo cuore cristallo c’era ancora.
Dolorosi fremiti la riportavano alla triste realtà.
C’era ancora.
Ma pesante, cupo per le paure, non la faceva volare più.
Invece intorno a lei, era tutta una vivace danza, un concerto di piume ed ali.
Voli leggeri, precipitose picchiate.Movimento.
Lei rimaneva così, a terra, sferzata dalle folate delle emozioni degli altri.Immobile.
Il naso in su, le mani in alto a cercare di afferrare, rubare nivee piume perse da chissà quale sorridente volo lontano.
Turbinio di ali e di cuori, a cui lei guardava inappetente ma quei sorrisi non la coinvolgevano, non più almeno.
E abbracciava ingenua veloci meteore cercandone la scia nel cielo.
Nell’illusione di scaldarsi un poco.
Ma lei non riusciva a volare,non più.
E così sarà- si diceva- fino a quando un angelo dalle forti ali riuscirà a far volare di nuovo me.E il mio cuore cristallo.

12:25,raccontini, Permalink.

commenti (18)

sabato, 03 giugno 2006

La Tavola Calda

Iniziare un lavoro permette di frequentare e conoscere molta gente nuova, di studi e formazione diversi..
Questo per un'archeologa abituata al piccolo mondo accademico vuol dire entrare a contatto con diversi mondi e forme di pensiero, differenti modi di ragionare: avvocati, architetti, economisti, storici dell’arte, o semplicemente ragazze con stili di vita diversi da quelli degli studiosi universitari. Ma essendo un po’ antropologa, sono magneticamente attratta dal diverso e dall’esotico, rimango affascinata dallo scontro interrazziale, dall’attrito culturale che si può scatenare in ogni momento tra me e il resto del mondo.. …anche in una semplice pausa pranzo..
Scherzi a parte, mettere insieme cervelli, età, abitudini, studi diversi e centrifugarli insieme in uno spazio racchiuso con poche scrivanie e scassati pc può dare origini a divertenti gags come quella accaduta l’altro giorno davanti a un buonissimo frozen yogurt.
Io e l’altra Archeologa ce ne stavamo andando in pausa pranzo, dopo una dura mattinata passata a districarci tra musei e collezioni private. Fame nera, chiama panino maialesco..
A dispetto della linea, siamo solite fare un massiccio pranzo a base di panino farcitissimo, caffettino e sigaretta sotto il sole di Roma e sfondo Trastevere.. ah questo è il paradiso!!
Quando ecco che ti arriva l’ultima arrivata, una ragazza molto simpatica e carina, ma con un difettuccio: salutista. Per una che beve e fuma da quando ha 15 anni..il diavolo..
E ci fa.
“posso venire a pranzo con voi??però si mangia un gelato o uno yogurt niente schifezze!!”
vabbè..pare brutto farla mangiare da sola…rinuncia al panino..
Inizia così un dialogo surreale con la ragazza, in realtà molto simpatica e dolce.
Ma vi riporto le frasi più indicative...
“cosa fate nella vita oltre al lavoro?Io ballo canto recito etc etc”
io…em…ahm…scrivo
“Ah no io sono molto attiva. vado sempre in palestra”
eh io ho lasciato perdere pure quella.troppo pigra.Adoro dormire
“Ah no io dormo pochissimo, mi sveglio presto e vado a correre!Tutti i giorni!”
Ma neanche sotto tortura, è così bello dormire…devo uscire alle 5 x farmi sbranare dai cani del mio parco???poi sennò mi viene una fame atroce”
“ah no io mangio pochissimo, non sono mai stata grassa. Mi calcolo sempre calorie e grassi.anche se sono nervosa..non mangio mai troppo”
ahm…ripensa alle porcate che ti mangi. Nervosa o no.Però..la torta con gli Oreo..
“ah per me andare all’estetista è importantissimo, ora ci vado che mi sento così in disordine”
coff coff
A fine pranzo ero in depressione….
Mi sentivo cicciona, viziosa e pigra.
Poi la mia collega fa “caffè?”
E lei
“ah no io non lo prendo”
Figurati
Noi viziose archeologhe ci beviamo un bel caffè e via col la sigaretta del dopo pranzo..
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH che goduria
E lì mi sono detta
“Sarai pure bella e in salute ma dei piaceri della vita nun c’hai capito un cazzo”

17:25,dementi deliri, Permalink.

commenti (18)

Il mio Blog

Intoxicated With The Madness, I'm Love With My Sadness

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

categorie

canzoni
catene
citazioni
cose serie
dementi deliri
ldmcomunica
le poesie di lunatica
lunatici illustri
lunatici pensieri
post volante
raccontini

archivio

oggi
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---

--- 2006 ---
--- 2005 ---

Commenti

lunaticademente in La Non-Notte
lunaticademente in Vaga..
lunaticademente in la mia pupaaaaaaaaa

Links

Ariel
Dama di Rohan
Eternallover
Faccina
Francesco
Ictus
Il Grande Tornello
Il ritorno della Strega P.
Ilaotty
Insanesinner
Jesper
L.d.M. su DeviantArt
Magna Cum Laudae
Narcisso
Observant
Pedromamolto
Radio Argentosporco
Ravenloft Mist
Soffio di Luce
Viola Purpurea
Whipart
xLunaticax

Lettore Mp3

I banner dei miei siti

visita il mio sito su Roma

il mio profilo su Deviantart

Cerchi un post?

Visitatori

*loading*

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

template by marisa ficorella| brushes 500 ml