elevazione

sabato, 29 aprile 2006

Celeste

Non so che dire. Per davvero. Non capita spesso. Ma questa volta sul serio...senza parole... Allora solo un pensiero fugace alla persona più dolce, sorridente e buona del mondo, alla mia nonna dai capelli turchini e sempre profumata di biscotti che ieri semplicemente, discretamente non si è svegliata... Spero solo di aver preso almeno un decimo della sua dolcezza, e di avere il suo sorriso..che sapeva rasserenarmi sempre.  Addio nonnina.

21:58,lunatici pensieri, Permalink.

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mercoledì, 26 aprile 2006

ARGH!!

Aiuto!!Mannaggia a me  .... Forse per pigrizia mi sono giocata una occasione d'oro..  Ero lì per comprarmi i biglietti del CONCERTO DEI DEPECHE MODE, che miracolosamente ero riuscita a trovare.. quando mi son detta.."vabbè ora son le otto di sera, son stanca torno a casa..." AHHHHHHHHHH! Ora ho letto sul sito che sono definitivamente finiti...  Ma io non mi arrendo.. . Domani a costo di girare tutta Roma li devo trovare... Sperateci anche voi...altrimenti mi dovrete sopportare!

22:30,post volante, Permalink.

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lunedì, 17 aprile 2006

La prima non si scorda mai..

Alzi la mano chi non si è mai preso una sbornia.
Vediamo un po’…no no non ci credo… secondo me state imbrogliando
E’ capitato praticamente a tutti, inutile negare.
E non parlo dell’essere brilli, dell’allegria di feste e capodanni, o di serate al pub.. (anche se i NOSTRI capodanni spaccano il fegato..vero ragazzi??).
Parlo proprio di ubriacature in piena regola..
Allora ovviamente mi è capitato..ops anche più volte, sapete che bevo abbastanza, nonostante i problemi al fegato (cacchio non fate mia madre, non è per l’alcool che ho problemi).
Ma la più pittoresca è la prima, perché la prima volta è sempre devastante.
Ho un dono, per quanto brilla, quando torno a casa riesco sempre a passare sotto lo sguardo assonnato di mammina-CIA senza barcollare o parlare storta, e poi di solito reggo molto bene l’alcool, e ne bevo un sacco.Di solito!
Fino ai 23-24 anni trascorrevo almeno una settimana delle mie vacanze estive nel paese dei miei genitori, vicino Roma, dove passavo le serate in allegra compagnia di un gruppetto di persone con le quali sono cresciuta(sul serio). Colpa loro se sono uscita fuori così, e se già ai 16 anni fumavo e bevevo come una turca. Comunque ricorderò per sempre una notte di fine agosto dei miei 20 anni,riassumendo: io, mamma e il vino rosso. Uno dei miei più cari e pittoreschi amici paesani festeggiava il compleanno, a casa sua: cena risate e demenza. E tanto tanto tanto vino rosso buono buono . Non so quanto ne ho bevuto, eravamo seduti a tavola e io avevo sempre il bicchiere pieno…boh mistero…Eravamo 5…abbiamo bevuto sette litri di vino rosso..
Abbiate pietà non fate il calcolo
Io stavo benissimo, lucida e tranquilla, almeno così pensavo..Fine della festa, faccio per alzarmi e doooooooom mi “sale” tutto il vino al cervello. Inizio della mia festa.Io ero lucida di testa, ma non governavo il corpo: pensavo vai dritta e mi ritrovavo in diagonale in braccio a mia cugina, pensavo correttamente “non sono ubriaca sto bene!” e mi usciva “nn sciono mbriaccca scto bbbne”,..non lo auguro a nessuno!! Per esempio c’era una mia amica che stava fuori, e diceva cose apocalittiche..così è meglio!Io super controllata pure in quel caso. Non ricordo il viaggio di ritorno, vedevo a macchie..ci mancava solo dumbo e gli elefantini rosa. Mi riportano a casa, a spalla..
Il mio santo amico che mi stava aiutando, sente mia madre avvicinarsi alla porta e mi fa “se tua madre apre la porta io ti faccio una domanda difficile, tu rispondi sì. così vede che sei lucida ok?
“okkkkkei caipito” seeee utopia
in quel momento apre la porta mia madre, chissà che angioletto aveva fatto la spia. E mi fa
“tutto bene?ti sono venuta ad aprire perché non c’è la luce!”
allora il mio furbo amico:
“ah senti che faccio chiudo il portone esterno ora che esco??”
ed io “cccccccccccccheeeeeeeeeeeeee??”
vanificando tutti i suoi tentativi di pararmi il culo. Io non so come entro in casa, poi mi metto a fissare mia madre, la scruto, noto la sua candela accesa e la sua vestaglia e chissà perché la trovo esilarante: ahahahahahha (inizio a ridere come una matta) a quel punto capisco che devo andare al bagno e corro. torno in camera e mi impongo “orra fai la luccida sennò suscede un cassssssino”
a quel punto il colpo di grazia.mi metto a guardare verso il mio pesciolino rosso, tanto amato e lo vedo lì..morto galleggiare!! Scena: 3 di notte, casa senza corrente elettrica, mamma con candela e sospettosa, pesce morto..
Inizio ad urlare: nnnnnnnnooooooooooooooooooooooooooo il pesciolino nooooooooo!!!!!!!!!
Mia madre “ma che sei scema!!! Vai a dormire!!” Non so come mi accascio sul letto e dormo vestita. Il mal di testa e stomaco del giorno dopo non lo dimenticherò mai…
Sono esperienze che formano. Chiudo con una frase del mio dio personale, Ch.Baudelaire, che appoggio in pieno anche per molteplici esperienze personali:
"Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere

21:30,dementi deliri, Permalink.

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domenica, 09 aprile 2006

Arabeschi di Luna

Sono qui.
Davanti a me si snodano eventi che non comprendo, si intersecano trame confuse scritte nei miei giorni, mai così concitati e pieni. Vivi. Sento di nuovo il controllo sul mio corpo, ho il dominio del mio cuore e dei miei pensieri. So dove indirizzarli, anche se non ne so il motivo. Istinto. Di solito funziona. Il mosaico incompiuto della mia vita inizia a prendere forma, sto rimettendo ordine nello scantinato polveroso dei miei ricordi, e sento nascere una strana sensazione di irrazionale, insensato ottimismo. Senza motivo, non è cambiato poi molto. Forse sono io ad essere cambiata. Agile e decisa annodo e sciolgo i nodi dell’accadere, convinta che ad ogni problema ci sia una soluzione, un rimedio e un sorriso. Senza un perché, è così e basta. E le sfilacciature e gli strappi non mi mettono più un peso nel cuore. Non ho più paura del mondo fuori dal mio cuore di vetro, o almeno provo e combatto e lo affronto ogni giorno, non scappo più. Ogni giorno un passo..più lontano del giorno prima. Gradualmente ma senza tornare indietro.
Ora è così.
Ora vedo chiaro il disegno della mia vita ricamato a filo dorato nei miei occhi. 
Pensa a me come una Penelope, stanca di disfare la sua tela.

11:23,lunatici pensieri, Permalink.

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domenica, 02 aprile 2006

Marpioni si nasce

Non ho la macchina.
Non ho il motorino.
Questo mi obbliga a muovermi a piedi, e soprattutto con i mezzi pubblici.
Abito a Roma.
A questo punto potrei anche chiudere questo post, tanto ho detto già tutto.
Girare per la Capitale con l’autobus è uno spasso, ah ah ah.
Ma non ci sono alternative, specie se bisogna recarsi al centro o attraversare interi quartieri con la speranza di impiegarci meno di un’ora.
E non abito poi tanto lontana dal cuore della mia città!
Sui mezzi si incontra ogni genere di persona, studenti in ritardo, vecchietti brontoloni, lavoratori di qualsiasi nazionalità, turisti affaticanti e spensierati..poi lui il Marpione.
Appartiene a questa categoria quell’essere di sesso maschile, età più varie, che approfitta dell’infelice situazione e del luogo molto ameno per cercare l’anima gemella o per essere precisa una che ci sta..
Luogo puzzolente, gente scocciata e incazzata nera per l’ennesimo ritardo o manifestazione, poi lui, senza pudore o dignità, con il gusto dell’orrido anche aggiungerei.
Infatti non è un vanto essere agganciata da questa persona, potresti essere tu come mille altre. "Basta che respira" è il suo motto.
Posso dire che ne esistono di vari tipi, e che il Marpionis può scendere a dei livelli inimmaginabili.
Ricordo ancora quello che un anno esatto fa, il giorno della morte del Papa, mi chiese dopo una lunga esplorazione visiva, sulle scale mobili di Termini..
“scusa ma sai come mai oggi c’è tutta questa gente??c’è una tale confusione”
cacchio è morto il papa lo sanno anche in cina!!inventatene un'altra scemo!!
per fortuna è più isolato quello che ti si attacca come un francobollo e ti tasta il sedere.
Quando andavo all’università c’era un tipo distinto che tutte le mattine tacchete la mano sul culo..non si sa quante volte c’ho litigato.."signorina ma l’autobus è pienissimo".
Cacchio ma lo riconosco se mi toccano il culo!!!!!!!
Vabbè ecco il più recente.
Roma. Ore 16.30. Autobus
Io me ne sto lì tranquillina con il mio lettore mp3 che mi salva dagli apprezzamenti di un muratore che torna a casa dal lavoro, quando mi sento picchiettare sulla spalla. Eccolo. Lo riconosco subito.
Homo Marpionis.
“scusa che ore sono?”
e io spengo la musica, levo le cuffie e glielo dico.
“grazie”
riaccendo e ritorno ai miei pensieri.
Dopo un po’ sento di nuovo picchiettare.
Io spengo la musica levo le cuffie e lo guardo
“senti quante fermate per termini?”
e io spengo la musica, levo le cuffie e glielo dico. Inizio a pensare che sia un tipo bislacco. Manca solo la scusa ma non ci siamo già visti?
Torno alla mia musica. Errore..
“scusa ma come funziona questo lettore?”
a questo punto la mia faccia diventa “La Perplessità” e provo a rispondere.
Ma lui aggiunge
“si dài, ma funziona con un programma del computer??”
continuo a non capire e lo scruto sospettosa..
poi una volta appurato che per funzionare si deve installare un programma nel proprio computer.. avviene il colpo di scena..
lo sguardo del tizio diventa malizioso e allusivo.
“ah è quindi se tu venissi a casa mia ora non potremmo sentire la tua musica..beh ........ti farei sentire la mia
Poi mi dicono prendi l’autobus.
 

17:15,dementi deliri, Permalink.

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