elevazione

martedì, 28 marzo 2006

Grazie

Poche parole ciascuno, un grazie a testa, per dire ciò che devo, anche se forse nessuno riuscirà a riconoscersi.
 
Grazie, mi sei sempre stata accanto, hai indirizzato i miei passi malfermi, mi hai aiutata davvero.
Nonostante il mio carattere, a volte incomprensibile, spinoso.
Quante volte ti ho scacciata, tante tu sei tornata a me.
Mi fai arrabbiare di continuo.
Ma non lasciarmi mai rovinare tutto.
Grazie, per avermi fatto reagire, a forza di sorrisi, calci e parole dure, per avermi fatto piangere quella volta in macchina.
E’ stata tremenda per me.
Ma è stata l’ultima.
Di essere con me da venti anni.
Non so immaginare la mia vita senza te.
Probabilmente mi sarei persa dietro ai miei demoni.
Grazie per essere mia alleata in qualsiasi cosa io faccia, per avermi fatto capire che non devo arrendermi, mai.
Di essere come sei.
Saremo pure freaks e mezze matte…ma ci siamo trovate.
Grazie per avermi fatto scoprire che se voglio posso imparare qualsiasi cosa, basta volerlo.
Mi dai coraggio, fai sempre il tifo per me.
Riesci a rassicurarmi con uno sguardo
Grazie per le lunghe discussioni, per la complicità che hai con me, per la serenità e la fiducia che mi dai. Sei così solare e pulita. Riesco a leggerti in faccia ogni pensiero..
Rimani trasparente come sei.
Grazie per l’affetto sincero che mi dai, anche se non ci vediamo da tanto e ci conosciamo da pochissimo. Mi hai fatto capire che posso ancora affezionarmi a qualcuno.
Grazie per le mattinate passate a parlare di cazzate e a farmi ridere.
Mi fai davvero divertire.
Chissà magari in un’altra vita…
Grazie della dolcezza delle tue parole, tra noi è stato un colpo di fulmine..
Anime affini lontane chilometri, spero di rivederti presto cara.
Se fossi uomo ti sposerei.
Grazie a te che dall’inizio mi aiuti..
E non so neanche perché.
Non so quanto tu sappia di me, né quanto capisca dal mio sibillino modo di scrivere.
Ma ammiro la tua intelligenza e il tuo modo di vivere la vita.
Sei di poche parole..ma mi sostieni.
Grazie, mi metti sempre allegria, mi fai sentire carina e desiderabile con le tue battute. E non ti offendi mai se ti do buca e se ti picchio se ci provi.
Ma smettila..tanto non te la do :P
Grazie, bellissimo e misterioso essere dai capelli scuri.
Mi hai dato un brivido magnetico, una scossa che non avevo mai provato, mi ha fatto sentire viva di nuovo. E neanche lo immaginerai.
Grazie anche te, anonimo ammiratore che mi hai mandato una mail di complimenti per come scrivo..pensare che prima di questo blog non scrivevo più da dieci anni.
Grazie al cielo di Roma, al suo cuore grande ai suoi profumi, i suoi colori.
la mia città che mi è corsa in aiuto e mi ha preso per mano, facendomi capire tante cose. Colmando il vuoto del mio animo con un tramonto.
 
Ero a terra, ero ferita. Ero finita.
Non facevo più nulla, avevo rinunciato a vivere a sognare.
Ero apatica, svogliata, cattiva.
Depressa.
Ne sono uscita a caro prezzo, sacrificando ciò che mi faceva soffrire, imponendomi di dimenticare. Strage di ricordi nell’inferno della mia anima. tabula rasa non è rimasto più niente
Ora sono guarita, ho ripreso a sorridere.
Chi in un modo chi nell’altro, mi avete tutti lentamente ma in modo che non dimenticherò mai, rimesso in piedi.
Grazie amici miei.
Vi devo tanto, forse neanche immaginate quanto.
E meritate un posticino d’onore nella parete del mio cuore.
Gli altri non contano.
Contate solo voi.
 

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domenica, 19 marzo 2006

LunaCartonia

Che cartoni guardavate da piccoli??
Io avendo un fratello maggiore che prepotente è e prepotente era, dovevo sorbirmi ore e ore di cartoni animati da maschi, senza poter fiatare.
E quindi tutte le puntate di ogni tipo di robot giapponese, cartoni di guerra e post-atomici..dall’Uomo Tigre,Daitan 3, Ufo Robot,Polimar, Ken il Guerriero, Devilman, Fantaman,Bem che tra l’altro mi faceva una paura dannata..
Io volevo vedere i cartoni da bimba!!
Ma a pensarci bene..
Soffermiamoci a riflettere sui cartoni che trasmettevano per noi femminucce.
Io adoravo Anna dai capelli rossi.
Mi piaceva moltissimo ma perché??
Anna dai capelli rossi va, vola e va come una rondine,
però un nido non ce l’ha non ha una mamma né un papà,     
Anna dai capelli rossi ha,
 2 grammi di felicità chiusi dentro l’anima
 e al mondo vuol sorridere
Questo è il testo.
Che tristezza infinita!!
E ho iniziato a riflettere.
Quando piccola adoravo Anna dai capelli rossi, Candy Candy, Milly, Pollyanna, La Piccola Principessa, Ape Maga, Maya, Spank, il libro Cuore, Bum Bum, La sui monti con Annette, Dolce Remi…Haidi!!!!!!!!!!!! Piccola isola felice solo la mitica Pollon, che mi ha iniziato all'amore per l'antichità.
Come potevo crescere se non demente e un po’ jellata??
Comunque..tutti protagonisti accumunati da una sfiga pazzesca, da disgrazie abominevoli e continue, ragazzine torturate da sadici persecutori e destino apocalittico, cagnolini derelitti e ingiuste condanne..
Forse faceva bene mio fratello nel costringermi a vedere Mazinga, e non questi cartoni tristissimi.
E lei, la sovrana, la più deprimente di tutte..
Anna dai capelli rossi..con la lacrima in perenne discesa!
Almeno Georgie trombava.
 

11:51,dementi deliri, Permalink.

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martedì, 14 marzo 2006

I 7 PECCATI più dementi del Web

Eccomi qua…mi hanno incastrato di nuovo con una catena, questa volta sui sette peccati capitali..ed il responsabile questa volta è IctusCAZZO.
Ho deciso di farla perché mi sembra una catena originale, ma la farò a modo mio e non la passo.
Non voglio attirare nuovi improperi o insulti come ho fatto l’ultima volta
Ieri per questioni lavorative di accidenti me ne sono arrivati talmente tanti che ho fatto il pieno per anni.
Certo però..
Se qualcuno tra i miei amichetti virtuali volesse raccogliere il testimone..non mi offenderei certo!
Cominciamo:
 
  1. Gola.
Argomento delicato..
Adoro mangiare ma sono anche la classica persona che mangia quando è nervosa.
Sotto tesi ero ingrassata 10 kg, divoravo tutto come una bestiolina.
Da quando mi sono operata devo stare molto attenta a non esagerare.
Questo non vuol dire che a cena in un ristorante mangio insalatina.
Ma devo evitare di mangiare fuori casa più di due volte al mese, o almeno di non ordinare cibi fritti, grassi,piccanti. I dolci con la panna potrebbero avvelenarmi
Ovviamente non ci riesco, ordino il kebab o millefoglie alla crema poi muoio per le fitte al fegato.
Ma dopo quello che ho passato a maggio ho fatto pace con il cibo, e con il mio fegato.
La cistifellea no, quella me la sono giocata.(umorismo nero)
 
  1. Avarizia
Sono un po’ taccagna, perché negare.
Non tanto sui soldi, anche perché non ne ho molti!
Non sono certo di quelle persone che fanno storie per mettere i soldi per un regalo (se leggete vergognatevi) oppure per andare in un locale un po’ più caro dei soliti pubbetti.
Ma sono molto attaccata alle mie cose, alla mia riservatezza, alla mia camera.
Se siete miei ospiti e io vi cedo la mia camera attenti: è una dichiarazione d’amore.
Quando mio cugino (6 anni) mi incasina la camera e si ruba le lego di Indiana Jones io mi incazzo come una jena..forse più che avara sono infantile..ma quello non è un peccato!
 
  1. Accidia
Eccolo…
Il mio peccato principale.
Lo so, è triste che sia questo e non il numero 4. Ma è così.
Sono una super pigrona.
Coltivatrice dell’Otium alla latina.
Estimatrice del poltrire a letto fino a tardi la domenica.
Se per molte la giornata ideale è shopping, per me è crogiolarsi al sole, magari un uno dei meravigliosi parchi romani. Con la compagnia giusta ovviamente. Ma ora ne parliamo.
 
  1. Lussuria
Posso appellarmi alla privacy??
No vero?
     E’ importante per me, e qui mi fermo.
Ma più di quanto sia lecito dire su un blog.
Almeno sul mio.
Io sono da sempre contraria a certe esternazioni, che trovo volgari e di cattivo gusto.
 
  1. Ira.
Allora…io sono tranquillissima, pure troppo.
Non mi arrabbio praticamente mai, né litigo con nessuno.
Accomodante, gentile, perdono quasi tutto.
Quasi..
Ma se mi incazzo sono dolori, e non parlo di insulti o parole.
Il mio problema è che all’improvviso mi saltano i nervi, per l’accumulo di torti “perdonati”.
Parlo di fiotti di sangue al cervello, di vista annebbiata, di vene pulsanti, di colorito verdastro e vestiti rotti…ah no quello è Hulk..
Comunque divento folle, sul serio, e picchio.
Non mi fate mai mai arrabbiare.
Forse è per questo che c’è un mio ex che cambia strada quando mi incontra hi hi hi
 
  1. Invidia
Per invidia io intendo la cattiveria, la malevolenza, il senso stretto delle parola.
Invideor” alla latina.
Chi è sul serio invidioso augura il male, scarica le proprie frustrazioni su chi gli appare più fortunato. Gioisce se tu soffri.
Un conto è lo scherzo o pensare “ah come vorrei anche io….”, un conto è invidiare.
No no questo peccato non mi piace proprio.
 
  1. Superbia
Neanche questo mi rappresenta molto.
Io donnina dalle mille insicurezze non mi sento molto superba no no.
Sono magari permalosetta, quello sì, ma la superbia è altro.
 
 
Ecco qui.
Fatto.
Pensavo di essere buona buona invece ce l’ho quasi tutti..
Meglio così.
 

17:08,catene, Permalink.

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mercoledì, 08 marzo 2006

Notte di liceale follia

Nella piatta vita di una liceale ci sono degli avvenimenti epocali, momenti desiderati e vissuti come la finale dei mondiali di calcio..le prime feste eleganti, le cene di fine anno, la gita..
Emozione, intrigo, lacrime e sangue..
Non è un film dell’orrore, è la sintesi della prima gita fatta al Liceo.
La mia classe era armoniosa e unita come un reparto delle SS, mucchio di ragazzette avvelenate e pettegole, affettuose davanti,assassine alle spalle, pochi ragazzi, storditi dalle troppe gonnelle e un po’ esaltati dal loro ruolo di beati tra le donne, gruppi di secchioni e sfigati, poi noi, le persone normali..
Erano tempi duri, anche all’interno delle fantastiche Amiche di Ldm.
Incomprensioni, litigi, intrighi stavano contagiando anche noi.
La prima gita del Liceo fu drammatica: conflitti, gelosie, tensioni di 3 anni di scuola centrifugate e rivomitate tutte insieme..che quadro apocalittico..
Qui segue il racconto della sera più allucinante, delirante, estraniante della mia vita liceale..
Quella sera avremmo dovuto andare a ballare.
Eravamo isterici, ciascuno aveva nervi a fior di pelle e incazzature malamente soffocate da sorrisetti ipocriti. Presto qualcuno sarebbe scoppiato..
Pianterello, lacrimuccia e tutto qui.
Prevedibile.
Non era immaginabile che come in un effetto domino, la crisi di uno avrebbe portato al delirio, allo scoppio simultaneo di ciascun sistema nervoso, alla follia.
Difficile spiegare cosa accadde, proprio perché non accadde proprio nulla di preciso o grave..solo il delirio..un’atmosfera da fine del mondo..
Si stava facendo tardi, e nessuno aveva voglia di uscire..festino festino gridava qualcuno.
“Ok andiamo in una camera e stiamo lì a bere e a cazzaggiare.”
Ariel il Folletto viene chiamata dalle camere dei ragazzi, per un’emergenza..
Allora io vado nella camera dei Nerds dove iniziamo a chiacchierare un po’, in tranquillità. Ah ah ah tranquillità..ogni due secondi la porta si apriva, entrava una persona isterico-incazzata, urlava, sbraitava e poi riscappava via mandandoci a quel paese..
Vi giuro!!
Cosa stava accadendo??Non ho mai capito, so solo che all’improvviso 28 persone iniziarono a litigare simultaneamente..sputandosi in faccia cose che mai avrebbero pensato di dire!!Sarà stata l’acqua??
La Amica un po’ ambigua stava litigando con l’Altra ancora più Ambigua per il dominio su uno dei ragazzi..
Le Vamp tanto amiche stavano prendendosi a ceffoni, per invidie e gelosie, al punto che una di esse fu chiusa fuori e dormì sul balcone. Un’altra fu costretta a dormire nella doccia.
I Ragazzi avevano invitato in camera le ragazzine belline per sedurle con una bottiglia di vino..ma come al solito erano andati in bianco, e avevano fatto ubriacare L’Allampanato Futuro Ragazzo del Folletto..
..che faceva capriole per il corridoio e metteva la testa nel WC..
Il Professore vagava per i corridoi ignorando situazioni evidenti (tipo quella sopra), continuando a dire “tutto oK??”
Io ero allucinata, mi arrivavano brani di follia da ogni dove, nel mio piccolo rifugio, la camera dei nerds, non volevo credere a tanta astiosità.
Noi vedevamo la TV, ballavamo i Take That con il secchione un po’ gay, si forzava l’allegria, in una sorta di capodanno isterico e allucinato. Patetici ma innocui. Niente droga, niente sesso, niente alcool.
Al massimo coca cola…
Ed è proprio stata questa la causa di una delle scene più demenziali della mia vita…
La Nerdona dopo aver saltellato per la camera di qua e là con la bottiglia in mano, intelligentemente la aprì..
Trasformandosi in un pilota di formula 1 vincitore nel gran premio..
Schizzi di liquido nero ovunque, crisi isterica di risa di noi tutti..
Ma..all’improvviso..
Si Apre la porta ed entra infuriata la Secchiona Fica, che era in un altro luogo, a rimuginare sulla sua triste vita, vede con orrore noi, nella sua camera..guarda con odio la coca cola..ahahahhhhhh sacrilegio..nota le sua ciabatte super griffate macchiate e inizia ad urlare come un’ossessa..
Roba mai vista, giuro..
“ahhhhhhhhhhhhhhhhh FANCULO!!!FANCULO!!!FANCULO!!”
Si gira e scappa fuori..
Noi..perplessi, spaventati..stanchi..ridiamo..esterrafatti
Non volevamo uscire lì fuori, nel corridoio..visto come il Male, fuori di qui la fine del mondo..
Sfigati, esclusi ma tanto piano piano si rifugiavano tutti qui..da noi: la camera si riempiva, e poveri corpicini stanchi si addormentavano in letti di fortuna, sognando di tornare a casa, a Roma..alla nostra ipocrita vita di classe unita.
Dopo un po’ entra strisciando anche Ariel il Folletto, vera causa involontaria della crisi isterica della Secchiona Fica..
Anche lei ne aveva viste di tutti i colori.
Ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta..
 
 
Nel frattempo, però, se volete leggere un’altra versione della stessa storia, andate su www.follettometropolitano.splinder.com
 
 
 
 
 
 
 
 

11:06,dementi deliri, Permalink.

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domenica, 05 marzo 2006

Tattoo
 
Lentamente nasce
sinuosa lenta scende,
goccia di verde esotica
frutto del mio sangue,
dipinge
girali d’acanto
tra i brividi
della pelle setosa.
Come un magico arabesco
Racconta
(A chi saprà ascoltare
A chi potrà vedere
A chi meriterà di sapere)
una storia.
La mia.
 
Drago
 
Aggraziato demone
Di misteriose origini
di terre verdi
E cieli grigi,
proteggi
potente
difendi
in momenti di sconforto
 risorgi.
Sei
 Inaspettata forza
La mia.
 
Luna
 
Rinata felinità
Che credevo smarrita
Luna guarda i miei passi
E guida su nuove strade.
Ammiccando alla notte
Sensuale creatura
O creativa mente
Mi riporti
Laddove
Mi ero smarrita
Sei
 poesia ritrovata
La mia.
 
  Stella
 
Potente simbolo
Mai dimenticato.
Sogno di tempi
ed eroi antichi.
Leggenda
Di valori eterni
A cui non rinunciare.
Anche dopo che la realtà sterile
Ha avvelenato l’utopia
Sei
la passione imperitura
la mia.
 

Image of BlueBlack

12:42,le poesie di lunatica, Permalink.

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