elevazione

lunedì, 30 gennaio 2006

Vaga..

Vaghi
in mente libera
per confusione
D’anima sola,
Crolli
Al pensiero
Di un domani
Omogeneo
Come grigi
giorni
Sempre uguali.
Arresa
All’agonia dei sogni
Assaggia
La tua mediocrità.
Arrenditi
Arrenditi
Arrenditi
Alla realtà
Di non essere
Speciale.
 
È tempo.
Amati
Prendi a calci
Le tue debolezze
Amati
Alzati
e
Armati
contro te stessa
Sconfiggiti
E Vinci
Uccidi
Per una volta.
Le tue Paure.
Urlale
E scacciale via.
Urla
E
Ama.
Amati
Adesso.
 

17:58,le poesie di lunatica, Permalink.

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martedì, 24 gennaio 2006

Lunatica, la strega..e l'armadio

Sono disordinatissima. Sono pigra, irrazionale e disordinata. Nostalgica. Conservatrice di oggetti inutili e desueti. Queste caratteristiche fuse insieme portano mia madre all’esasperazione, e la mia camera verso il collasso strutturale, tra libri, peluches, candele, due o tre lampade e un centinaio di pupazzetti vari..
Riporre una cosa per me significa di solito, aprire un cassetto, o l’armadio, e buttarcela dentro, richiudere in fretta senza controllare la destinazione finale del povero oggetto allontanato.
L’altro giorno è successa una cosa buffa, che mi ha portato a riflettere molto, a fare un vero e proprio viaggio nel tempo, attraverso la mia vita..
Proprio come i protagonisti delle Cronache di Narnia tutto è iniziato con un semplice armadio. Il mio. Normale, disordinato color pastello, stabile in un ordinato caos, armadio che di solito se ne sta tranquillo per i fatti suoi. Di solito. Allora, dovevo uscire con il saltellante Folletto e L’allegra Compagnia, e come sempre prima di prepararmi, vagavo in mutande per la camera per scegliere gonna\maglia adatte alla serata. Routine.
Apro il suddetto armadio per prendere la mia gonna preferita quando all’improvviso..
BARABOOM (mica lo so il suono di una cosa che cade..)
Tutto il contenuto del mio armadio mi letteralmente crolla addosso!!!!!!!
Scena patetica: donnina in mutande immersa in oggetti e/o scatole provenienti chissà da quale epoca..(se lo dice un’archeologa credeteci) che si guarda intorno e si commuove.
Nell’ordine mi sono piombate addosso:
  •     Le decorazioni di Natale (candele, babbi natale e mini festoni)
  •     Il kit del piccolo archeologo (caschetto,calzoni resistenti,canotte truci, scarponi e lei la mia adorata cazzuolina.) lacrime amare di nostalgia
  •      la collezione completa di musicassette di Zecchino d’Oro e/o Fivelandia di quando ero bimba (e cantavo cantavo cantavo…)
  •      la scatola con i vestiti di 2 anni (e 10 kg) fa (oh mio Dio ero il doppio!)
  •      il nastro rosso per ginnastica ritmica con cui imitavo il cartone animato Hilary (donnine adulte ve lo ricordate??)
  •      il mio stupendo ma pesante beauty-case da strafiga che userò quando andrò per alberghi con il mio fidanzato milionario e ci sposteremo con lussuosi aerei privati (mi ci vedete??)
  •     un paio di mezzi guanti di pelle con borchie (comprati forse per qualche saggio di danza moderna?Comprati per incontri di sesso sadomaso??Mah chi può dirlo..)
  •       la busta con il mio vestito della comunione (ahhh cche tenerosa che battuffolino bianco che ammorre!!!!)
  •       i calendari con le foto di River Phoenix (benedetto addò riposa. Ero una super fan, che pianti quando è morto!!)
  •       una busta di materiale archeologico un po’ carino tra quello che la Sovrintendenza ancora non vuole indietro  (come era quel detto chi rompe paga e i cocci sono i suoi??Si vede che io ho rotto talmente tanto che sono rimasti tutti a me)
  •       i miei flauti (risalgono alla mia breve carriera da musicista, durante le medie.)
  •      e infine il mio meraviglioso vestito di carnevale da Strega Malefica della Bella Addormentata con relativo ingombrante scettro (se volete metto sul blog una mia foto mascherata………ahahahahah non sperateci!!!Non lo farò mai!!!)
 
Passato il momento revival ho deciso di sistemare l’armadio. Ho buttato tante cose, e riordinate molte altre. Ora il mio armadio è in ordine. Ma è un armadio come tanti altri, non porta più in un altro tempo. Ma la magia continua e il disordine anche.
Basta aprire un cassetto del mobile vicino.
 
 

11:37,dementi deliri, Permalink.

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lunedì, 16 gennaio 2006

Vecchia mi chiameranno vecchia..

Sono diventata vecchia??la risposta è sì.
Passeggiata in via del Corso, Roma.
Pochi giorni fa.
Gradi 3.
Freddo allucinante.
Abbigliamento modello giornata sulla neve: piumino enorme, sciarpa, guanti e cappello..
Nonostante questo tu e le tue amiche battete i denti e imprecate contro il vento gelato.
Passa davanti a te una comitiva di 15/16enni al massimo, tutte uguali, fatte con lo stampino..
con il loro corteggio di coetanei sbavanti.
Tralascia il pensiero che tu a quell’età vedevi i Cavalieri dello Zodiaco, certo non pensavi ai ragazzi.
Loro sembrano saperci fare con l’altro sesso più di te ora,che hai 27 anni.
Tralascia che ci vuole veramente POCO a saperci fare più di te con l’altro sesso.
All’improvviso noti una cosa che ti sconvolge.
Le simpatiche ragazzine hanno tutte calzoni a vita bassa, giacchino corto e…un prepotente rotolino di carne che spunta fuori!!!!!!
Insomma tu stai morendo assiderata con 2 maglioni e un piumino, loro mostrano la pancia e la schiena e sorridono spavalde, manco fossero ai tropici.
Noti con cattiveria e soddisfazione il colorito violaceo della loro carne.
Ma noti anche che i coetanei (e non solo!! tristezza) sono affascinati dal lardo intirizzito delle suddette..
E pensi con tristezza che se lo facessi tu (certo la tua linea è migliore della loro.. te lo potresti pure permettere)..dovresti correre a casa per una fulminate congestione istantanea..
Tralascia i particolari pulp.(Run 2 WC per intenderci)
 
Sono diventata vecchia??
Guardo la gioventù scuotendo la testa.
Odio la musica tutta uguale che fanno su Mtv con i video dai contenuti elevati tipo con ficone sculettanti, rapper cattivoni con collane dorate e una coppa di Cristal in mano.
(Ah ai miei tempi l’hip hop non era solo questo ahhh mi piaceva pure..)
A proposito di Mtv..(mi inalbero)
Posso vedere una dico almeno una trasmissione musicale senza dovermi subire la sfilza di ridicoli sms che corrono sotto lo schermo??????
Ho provato a non guardarli, a concentrarmi sulla musica ma è impossibile non leggerli..
Se voglio vedere un paio di video musicali perché dico io devo essere informata dei sentimenti di tale Mario per la sua Chicca, oppure tradurre dall’aramaico frasi come Marco TA XKé 6 1 Xsona TRP  FiG etc etc .. Oppure Tizio perdonami T PRG Manda K è IMP???
Cos’è successo,ai nati dal 90 in poi hanno rescisso il contratto con la grammatica e/o la lingua italiana?? E’ fuori moda completare una parola??Usare la C al posto della K??
Io C Prv ma NN C Riesc!!!!!!
Vedete!Non c’è speranza.
Sono davvero diventata vecchia.
 
 
 
 
 

19:14,dementi deliri, Permalink.

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mercoledì, 11 gennaio 2006

Catena anche io

Cinque Strane Abitudini
 
Io non sopporto molto le catene…sopratutto perché non so mai a chi inoltrarle.
Ma questa è come un virus letale, un’epidemia:si sta diffondendo dappertutto tra blog fashion, spiritosi, dark e seriosi,tra blogstar e nuovi nati..senza barriere!
Quindi meglio farla subito così si diventa immuni.
Ora il caro Observant me l’ha passata, però c’ha ragione: è diversa dalle solite catene, quindi la faccio anche io!
Sembrerà banale, ma non è mica facile elencare ben 5 abitudini anomale!!!!
Alcune già le conoscete, le ho descritte in un post demente a luglio, credo.
Mah sono perplessa, non credo di avere poi abitudini tanto strane..
 
1 Abitudine: quando prendo l’ascensore giro sottosopra i pulsanti, per fare un dispetto alla mia vicina. Lei puntualmente li rimette bene.
2 Abitudine: quando lavo i piatti, gioco con l’acqua saponata e faccio le bolle di sapone con le tazze.
3 Abitudine:per colpa di una vera e propria fissazione, non porto mai i capelli raccolti se non sono sola. Anche al mare mi contorco come una biscia per nascondere le mie orecchie. Le odio.
4 Abitudine: gesticolo. Al limite della parodia. E faccio sempre voci e vocine buffe.
5 Abitudine: dormo quasi sempre con Mouse, il pupazzo che mi regalarono appena nata.Se ne vale la pena però lo sfratto. Ma ne deve valere la pena!! (hi hi hi)
 
Regolamento:
il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "CINQUE STRANE ABITUDINI" e le persone che vengono invitate a scrivere sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovreste scegliere cinque nuove persone da indicare e linkare il loro blog o il web journal. Non dimenticare di lasciare un commento nel loro blog o web journal che dice:"SEI STATO SCELTO" e ditegli di leggere il vostro.
 
 
Come previsto non so a chi inoltrarla, soprattutto perché ormai l’hanno fatta quasi tutti.
Io la passo ad Ariel, Ilaotty e Narcisso.
Se l’avete già fatta amen, non mi offendo .
A presto miei cari
 

11:48,catene, Permalink.

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sabato, 07 gennaio 2006

Lontano da qui, ma neanche poi tanto

Era un freddo giorno autunnale quando Lei decise di portare il salvo il suo fragile essere e scappare lontano..per rifugiarsi di nuovo nel suo guscio fatto di silenzio e solitudine.
Era stufa di soffrire, di essere facile preda per chiunque, di subire battute infelici, di constatare la superficialità di chi la circondava, di vedere intorno solo incomprensione…
Non sarebbe stato facile, lo sapeva, tornare ad armare forti barriere contro il mondo, affilare le sue armi, lucidare le saettanti tagliole che un tempo erano a guardia del suo cuore..
Ma voleva andarsene, voleva scappare via.
Da sola, come ai vecchi tempi.
E così si incamminò tra le spire del suo essere, tra il labirintico intrico dei suoi pensieri, per placare il suo cuore.
Lontano, lontano da qui, lontano in se stessa.
Lontano da se stessa.
Dove non c’è dolore.
Il cammino era lungo, difficile.
Mentre fuggiva dal mondo, il mondo l’inseguiva.
Non voleva lasciarla salire su quel clivo, quell’alta montagna dove aveva vissuto per anni..
La sua solitudine di ferro. Il suo robusto guscio contro gli altri.
E la vita la graffiava, le parole la ferivano, gli eventi laceravano le sue vesti..
Ma lei non si fermava, e continuava la fuga verso il silenzio.
Era arrivata sulla vetta del suo rifugio.
Ora era in salvo.
Era al sicuro dal dolore, dal mondo spietato che sembrava divertirsi con la sua vita..
Era sfinita, ferita, ansimante per il lungo tragitto, quel viaggio dentro se stessa tanto duro quanto invisibile agli altri, perfino ai più cari.
Ora era di nuovo nel suo guscio: non avrebbe permesso più a nessuno di ferirla, di rivolgerle parole sgarbate, di umiliarla e spezzarle il cuore.
Nessuno l’avrebbe più toccata nel cuore.
A qualsiasi costo.
Ma..
Passarono mesi, le sue ferite si erano rimarginate.
Aveva alzato le sue atroci difese contro gli affetti, aveva preferito la solitudine certa al probabile dolore. Però di continuo la sua attenzione era catturata da ciò che aveva lasciato.
Dall’alto del suo rifugio poteva ammirare la vita reale, la persone che continuavano l’eterno valzer dei sentimenti, il dolore certo, ma anche tanto tanto amore e affetto..
Il dubbio la colse.
Si guardò intorno..non si riconobbe più.
Quel guscio tanto amato non l’apparteneva più.
Avrebbe sofferto, certo, nel mostrarsi com’era: debole, sincera, insicura.
Ma avrebbe vissuto, sul serio.
Avrebbe donato più amore chiunque meriti.
Perché Lei era fatta così.
Così con una nuova gioia nel cuore, incominciò a correre, a perdifiato, giù nel mondo vero, piangendo per la felicità di aver vinto il suo lato oscuro.
E correndo tornava a ferirsi, a urtare contro spinosi rovi e pietre acuminate, ma era giusto così.
Quella era la vita.
E questa è la storia di una rinascita.

20:41,raccontini, Permalink.

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martedì, 03 gennaio 2006

Per Me da Me

Strade Inquiete-Otto Ohm



Io parlerò con te
Per tenerti lontana dalle brutte avventure
ti aiuterò a decidere
Tra domande pesanti,
se mi vorrai parlare
Conoscerai dei volti nuovi
 e li vedrai sparire
Tornare da dove sono venuti
Ti sentirai più piccola di una formica
E pranzerai con molte persone deluse


Perché non importa
la strada che fai
La gente che incontri
e le donne che hai
Conta solo il momento
 in cui riesci a vederti
Dentro di Lei


Ti sussurrerò parole dolci agli angoli
Delle strade inquiete,
mentre viene giù la neve
Avrò cura delle piccole malinconie
Delle timidezze che fanno sorridere
Per far caso ancora ai piccoli miracoli
Che ormai nessuno vede
Non bisognerà guardare poi così lontano
Tu dimmi che li vedi
Come li vedo io


Ti parlerò perché
C'è chi maschera bene le sue vere intenzioni
E ti deluderà con sorriso
capirai esattamente
cosa vuole dire soffrire
Perché aspettiamo di essere sfiorati
da una stella
Che riesca a farci dimenticare
Che ci troviamo a rovistare tutti i giorni
Tra le cose che un giorno
 sembravano VERE


Perché non importa
la strada che fai
La gente che incontri
e le donne che hai
Conta solo il momento
 in cui riesci a vederti
Dentro di Lei

12:02,canzoni, Permalink.

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