mercoledì, 30 novembre 2005
Il compleanno del mio angelo custode
Non potete sapere quanto sia dura la vita di un angelo custode..
Altro che serafini e cherubini!!
Vola di qua, salva di là, senza mai un secondo di tempo per lisciarsi un po’ le piume delle ali, così dannatamente arruffate dopo un viaggio aereo..
Domani poi che è il mio compleanno!
Ho preparato il vestito della festa e pettinato i boccoli scuri…e volo da parte a parte per l’emozione della giornata di domani!
Ah, scusate, mi presento sono l’Angelo di una ragazza permalosa, dolce ma lunatica..non so se conoscete..
Vabbè, insomma credete sia facile starle accanto??
Sono anni che la vedo affannarsi dietro a un sogno, piangere per una delusione, combattere contro il dolore, che tempo fa si è fatto fisico l’ha portata anche in ospedale..
E io sempre lì a sussurrarle parole di incoraggiamento, a metterle una mano sulla sua testolina pensosa, rassenerando i suoi brutti pensieri, a cercare di alleviarle i dolori di un futile ma fastidioso intervento, a proteggerla con le mie ali dal freddo più atroce..quello del cuore.
La adoro, ma non la capisco sempre.
Sembra non voler il mio aiuto alle volte, mi stupisce il grado di autolesionismo a cui può giungere, il suo non amarsi..
Sono arrivato a ricordarle dolore e umiliazioni per farla reagire, come sadico carceriere ad ogni pensiero d’affetto per chi l’ha ferita rispondo armando la realtà del recente dolore..
Talmente forte da annullare tutto.
Sono crudele forse, ma lo faccio per lei.
Basta una sua lacrima, un suo sussurro e mi precipito a lei..
E quando non mi ascolta e si lacera nell’autocommiserazione la visito in sogno e la smuovo, parlandole con la mia voce serena e fissandola nei miei occhi nocciola.
La mia protetta, il mio amore.
L’ho amata da subito e so che è stato così anche per lei.
Sono suo da quando son nato, e son angelo da allora, ma non me ne lagno.
Una settimana di vita è poca per capire qualcosa, per aver nostalgia di essa….ricordo solo la mia mamma e quella bambina di otto/nove anni che mi guardava curiosa da dietro un vetro, dal sorriso buffo e grandi occhi scuri.
Lei.
Mia sorella.
Io sono il suo angelo.
Suo fratello.
Che domani avrebbe compiuto 18 anni.
giovedì, 24 novembre 2005
Al Chiaro di Luna
Immersa in celestiale
Musica antica
Misuro la mia vita
Al cambiare di una nota
Corallo
E piango
Amore eterno
Bugiardo
Maldestro
Col mio cuore
L’ho perso
Mi ha lasciata
Andare
Svanita
Come sabbia
Tra le sue mani
Senza lotta
Come perder
una cosa
Da niente
Cullata
Da note
Di pianoforte
Lontano
Io Rifletto
Nelle notti mie
Solitarie
Intreccio
Le mie lacrime
All’argento
Dei tuoi sogni
Ne creo un verso
Da donare
A questo momento
Di atroce
Solitudine
Paura
Eppure
Meraviglioso
Perché
Intenso.
E studio
La mia immagine
Riflessa
Nel freddo
Puro
Nei tuoi occhi
E con essi
graffio
lo specchio
della tua memoria.
Cullata
Da note
Di pianoforte
Lontano
Io Combatto
Col mio dolore.
venerdì, 18 novembre 2005
Odore d'Autunno
Respiro l’autunno..
E le mie mani infreddolite si arrossano al tepore di una caldarrosta che sa d’infanzia.
E aspiro l’intenso profumo che emana la buccia dispettosa di un’arancia dal sapore di terre assolate.
E guardo la pioggia battente sui vetri…e mi attardo a letto, al riparo, in una domenica accoccolata.
E assaporo la dolcezza di un incontro al gusto di cioccolata, calda, tra chiacchiere biscotti e sciarpe lanose.
E la tenerezza che provo nel notare il tuo naso arrossato..
Una passeggiata regalata dall’improvvisa schiarita dopo fitta pioggia..
Respiro l’odore intenso di un viale alberato alla musica dei tuoi passi..
Alberi spogli nel cielo ancora grigio, suolo infuocato di foglie splendenti di rosso.
E su tutto l’odore di terra umida, assonnata.
E respiro l’Autunno.
E respiro anche te.
lunedì, 14 novembre 2005
Letteratura (futile) comparata
Quando si va dal (mio) dentista è normale aspettare delle ore,di solito in compagnia di una folla di sconosciuti/e scocciati che, come noi, guardano con terrore la porta dello studio che a breve ci risucchierà tra mille tormenti..
Molto spesso per far passare più velocemente quei momenti, ci si butta a capofitto nella stravagante e variegata messe di riviste di moda o pettegolezzi, modello Novella 2000 e soci. Saranno riviste sceme, ma ti fanno passare tempo, soprattutto quando titoli o interi servizi sfiorano il ridicolo come “Il dramma della Lecciso”..
DRAMMA??
Non entriamo nel merito..
Ma l’altro giorno tra Donna Moderna, Grazia e Chi mi è capitato di sfogliare una rivista per uomini, una di quelle che in questi giorni Vi comprate (sì parlo con voi maschietti!!) perché iniziano a regalare i calendari delle tettone del momento..tipo GQ o Fox.
Ok nulla di male a comprarsi un giornale con le signorine nude..è la natura..
Ma dovendo passare tempo ed essendo come al solito curiosa come una scimmia ho guardato i servizi e i testi della rivista..
Ho riso così forte che il dentista si è affacciato e mi ha guardato con odio..
OOPS 
Non so se mi ha fatto più ridere l’articolo “come capire se ti tradisce” oppure “come farla impazzire a letto” certo che anche “come andare a colpo sicuro con le donne” non ci ha scherzato!
Ma anche l’intervista alla bellona di turno, con scritta “sono un tipo tranquillo” accanto alla di lei foto senza veli..che spasso..
Macchine costose, addominali scolpiti e donne nude..
L’elogio dell’inopportuno..la sublimazione dello stereotipo!
Il manuale del perfetto coglione..
Articoli tutti pieni di frasi come “ Vabbè che le donne sono matte ma pensa che per una volta potresti aver torto tu” o “sono incasinate di natura attento a come parli”..
Ma la perla è “le domande da non fare mai” con delicatezze tipo “con quanti uomini lo hai fatto? Oppure “ ti sei rifatta qualcosa?” oppure “perché sei ancora single?”
Maddai ma te lo deve dire una rivista che sarebbe meglio evitare queste domande!!!!!
Sentite il seguito “le donne non fanno mai domande a caso..pensa bene prima di rispondere..” Mille consigli atroci su modo di fare, atteggiamenti, cose da non dire o frasi costruite da utilizzare ad effetto. Cosa siamo alla guerra in Vietnam? Io non mi sono mai fatta tutte queste strategie con gli uomini…(acc ripensandoci forse è stato un errore..) 
Ora capisco molto su alcuni uomini conosciuti nella mia vita..
Appello a voi ragazzi: ok comprarsi le riviste colle donnine nude..ma vi prego non leggete gli articoli!!!!! Molte delle sciocchezze che dite/fate è colpa di questa robaccia..e dell’idea della donna che ne deriva…pura misoginia..
Non abbiate paura delle donne..e niente tattiche!!
Evviva la spontaneità!!!!
Aspettate mi sono lasciata andare, scendo dal pulpito…
Però ho riso di gusto per un quarto d’ora! Poi è arrivato il mio turno dal dentista..e non ho riso più.
Sarà stata la punizione anticipata per questo post.
Chissà se il mio dentista ha l’abbonamento a Max..
mercoledì, 09 novembre 2005
Dark Shines-Muse
Passing by you light up my darkest skies
You'll take only seconds to draw me in
So be mine and your innocence I will consume
Dark Shines
Bringing me down
Making my heart feel sore
Because it's good
Hold your hands up to your eyes again
Hide from the scary scenes, suppress your fears
So be mine and your innocence I will consume
Dark Shines
Bringing me down
Making my heart feel sore
Because it's good
You're dark shines
Bringing me down
Making my heart feel sore
Because it's good
venerdì, 04 novembre 2005
Luna e Ariel
Circa ventisette anni fa, tra le pieghe di una nuvola ombrosa, nacque una bimba dalla pelle di luna, silenziosa e ma sempre sorridente.
Aveva occhi grandi del colore del bosco più fitto,scuri ma buoni, e un sorriso dolce e calmante, disarmante in grado di tranquillizzare la più agitata creatura tra le fate d’inverno.
Aveva un piccolo difetto..il cuore..
Prezioso quanto fragile la creatura era nata con il cuore di cristallo, raro e trasparente sì ma anche fragile e indifeso.
“Questo sarà un problema” dissero le altre creature.
Circa ventisette anni fa, tra le foglie del bosco fatato, nacque una bimba dagli occhi di smeraldo, fremente come la brezza d’estate.
Aveva una pelle di perlaceo candore, veloci ali dell’azzurro del cielo, e il suo sorriso vivace e armonioso riempiva di gioia anche la più scontrosa tra le fate d’estate..
Aveva un piccolo difetto..le ali..
Erano grandi e fatate ma veloci, un po’ troppo.
L’avrebbero portata lontano ma avrebbero fatto di lei un folletto instabile e senza pace..animo viaggiatore poco adatto al bosco.
“Questo sarà un problema” dissero le altre creature.
Luna amava la notte e splendere in silenzio.
Ariel danzare e volare veloce.
Una notte Folletto incontrò Luna e le chiese: Vuoi giocare con me?
E Luna splendette per Ariel, e il folletto felice rimirava le ali splendenti illuminate dal sorriso della sua nuova silenziosa amica.
Crebbero e si fecero grandi.
E continuavano a giocare insieme, per quanto diverse.
E ballavano nelle notti fatate, ridevano con le altre creature, e correvano insieme per boschi e nuvole, e litigavano e facevano pace, si scontravano, si separavano per poi riunirsi.. semplicemente crescevano insieme.
Luna dalla folta chioma setosa era ormai più esile e bella, sempre dai grandi occhi buoni ma un po’ tristi, e il sorriso sereno..
Il suo cuore era ancora di fragile cristallo, era stato scheggiato e incrinato più volte, ma Luna aveva imparato a guardare il mondo attraverso esso, quante sfumature d’incredibile luce le aveva donato quel briciolo di sensibile cuore!
Quante emozioni e sensazioni non concesse agli altri, più stabili e insensibili , più normali o meno speciali di lei..
Aveva imparato che il suo cuore cristallo in fondo era un dono.
Ariel dalla splendida chioma dorata, delicata come porcellana affascinava il bosco con occhi dall’infinito e sfuggente verde, che risuonava spesso delle sue risate e delle storie che raccontava agli amici folletti, incantati dai suoi guizzi smeraldo.
Le sue ali erano sempre veloci e frementi, inarrestabili, l’avevano trascinata via e spesso ancora ora la portavano lontano dal suo bosco.
Ma Ariel aveva imparato la bellezza dei momenti di stasi, la dolcezza del ritorno, la tranquillità di un affetto sereno che la facevano sempre tornare nel bosco, a casa.
Di ritorno da molti voli, con le ali stanche e un po’ rattoppate, poteva apprezzare ora l’amore che le si offriva così sincero, e affrontare un nuovo volo con spirito e diverso, quasi desiderando già il ritorno.
Aveva imparato che le sue ali lucenti in fondo erano un dono.
E le due fate crescono e continuano insieme.
E Luna continua a risplendere e Ariel continua a volteggiarle intorno.
Non provate a chiedere chi delle due voglia più bene all’altra.
Non provate a dividerle.
Ma nelle sere più chiare potete vederle ancora..
E Luna illumina il bosco con il suo cuore cristallo e Ariel danza gioiosa in un turbinio di ali fatate.
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